La Banda dei Piccoli Chef diventa un programma televisivo

La Banda dei Piccoli Chef diventa un programma televisivo  Dai fornelli alla televisione. La Banda dei Piccoli Chef Lilt porta la propria campagna di prevenzione alimentare direttamente dentro il piccolo schermo, in un programma di nove puntate che, a partire da martedì 11 febbraio, sarà trasmesso in prima serata da Teletruria. I protagonisti della trasmissione saranno proprio i piccoli cuochi aretini dai 6 ai 14 anni che, guidati dalla dottoressa Barbara Lapini, si impegneranno davanti alle telecamere per insegnare ai telespettatori le buone abitudini alimentari, mettendosi alla prova nella preparazione di cibi sani e salutari. Le nove puntate, condotte da Alex Revelli Sorini e da Susanna Cutini, saranno caratterizzate da un tema ben preciso che farà da filo conduttore per i piatti da preparare: la prima serata sarà dedicata al fast food, poi si proseguirà con carne, legumi, pasta, pesce, verdura, dolci, formaggi e frutta. Ad arricchire la trasmissione saranno la stessa dottoressa Lapini che fornirà consigli di educazione alimentare, uno chef dell'Associazione Italiana Cuochi che entrerà nello specifico dei singoli piatti preparati dai bambini, e vari ospiti a tema come macellai o fornai. Inoltre è previsto uno spazio dedicato a Rossanina Del Santo che indosserà i panni di un piccolo chimico per stupire con magie ed esperimenti utilizzando i vari ingredienti della cucina. Nel corso delle serate sarà presente anche un piccolo chef dai 2 ai 5 anni che preparerà piatti più semplici dimostrando come sia possibile imparare i segreti della buona cucina ad ogni età. «Questo nuovo programma - spiega Lapini, - si chiamerà proprio "Banda dei Piccoli Chef Lilt" e proporrà una trasmissione divertente ma allo stesso tempo educativa su un tema importante come quello della corretta alimentazione. Siamo felici di tale opportunità che ci è stata offerta da Teletruria perché con questo nuovo format televisivo potremo coinvolgere migliaia di famiglie nella nostra campagna di sensibilizzazione e di prevenzione alle malattie».
di Marco Cavini